AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI VITERBO

Settore 06 - Tutela acqua
Via Saffi n. 49 - 01100 VITERBO


AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE

  1. MODULO DI RICHIESTA
documentazione richiesta.

Ai sensi dell'articolo 95 del T. U. 1775/33 "Salva la facoltà attribuita al proprietario nell'art. 93. chi, nei comprensori soggetti a tutela, voglia procedere a ricerche di acque sotterranee o a scavo di pozzi nei fondi propri o altrui, deve chiederne l'autorizzazione, corredando la domanda del piano di massima dell'estrazione e dell'utilizzazione che si propone di eseguire ".

Ai sensi del D.Leg.vo 152/99 (come modificato dall'art. 7 del D.Leg.vo 18 agosto 2000 n° 258) tutto il territorio nazionale è sottoposto a tutela.

  1. La domanda, da presentare in duplice copia (di cui una in bollo), dovrà contenere:
  2. i dati anagrafici, il codice fiscale, la partita IVA, la residenza del richiedente;
  3. i dati catastali della zona in cui verrà effettuata la ricerca;
  4. la dichiarazione della proprietà del terreno o, in caso contrario, il nominativo del proprietario e la sua autorizzazione ad eseguire ricerche;
  5. l'uso a cui sarà destinata l'acqua estratta;

La S.V. dovrà, altresì, comunicare la data di inizio e di fine dei lavori di ricerca.

E’ necessario allegare alla domanda in duplice copia (di cui n° 1 in bollo da € 1,29 ogni 4 facciate):

  1. planimetria catastale della zona con evidenziato in colore l'area interessata alla ricerca;
  2. corografia 1:25.000 con evidenziato in colore l'area interessata alla ricerca;
  3. relazione idrogeologica, che dovrà contenere quanto riportato nell'art. 5, punto 2 del D.Leg.vo 12/07/1999 n° 275 " ... disposizioni di carattere cautelare atte a garantire l'equilibrio tra il prelievo e la capacità di ricarica naturale dell'acquifero, ad evitare pericoli di intrusione di acque salate o inquinate...";
  4. certificazione attestante che la ricerca non ricade nell'area di rispetto di acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano di cui all'art. 21 del D.Lgs. n° 152/99.

Tutti gli elaborati di cui sopra dovranno essere firmati in originale da tecnico qualificato iscritto ad un ordine professionale.

Se la perforazione supera i 30 metri, si dovrà dare comunicazione alla Presidenza dei Consiglio dei Ministri, Dipartimento Per i Servizi Tecnici Nazionali - Ufficio SIU - Via Curtatone, 3 - 00185 ROMA ai sensi della L. 04/08/1984 n° 464.

N.B.: Alla domanda dovrà essere allegata la denuncia del pozzo (ai sensi dell’art.10 del d.lgs 12/07/1993 n° 275 e art. 2 della legge 17/08/1999, n°290) come pozzo esistente (se scavato prima del 21/08/1999, modello c) o come pozzo nuovo (se scavato dopo il 21/08/1999 modello b).


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