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IL PERCORSO NATURALISTICO DEL FIUME MARTA

Percorso del fiume Marta Apre il Settore A Apre la pagina del settore B Apre la pagina del settore C Apre la pagina del settore D Apre la pagina del settore E INTRODUZIONE AL PERSORSO
La Provincia di Viterbo negli ultimi anni si è guadagnata un ruolo importante tra le Amministrazioni più attente alla salvaguardia e alla tutela ambientale, in particolare, l’Assessorato Ambiente, è consapevole che tra le sue responsabilità ci siano quelle connesse alla gestione del territorio e alla sua tutela. Tra i principi ispiratori della politica di gestione, ci sono: la tutela delle risorse naturali, l’utilizzo del territorio in maniera sostenibile e il miglioramento della conoscenza del contesto ambientale. Questo percorso nasce dalle attività relative al progetto: “Studi, analisi e interventi preliminari per la riqualificazione naturalistico-turistica e la costituzione del parco fluviale del Fiume Marta”.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Il progetto finanziato dalla Regione Lazio, nasce con l’obiettivo di identificare percorsi caratterizzati che sono stati pensati per avere una loro autonomia e possibile fruizione giornaliera. Gli itinerari sono il risultato di interventi puntuali che valorizzano le potenzialità di ogni luogo con l'intenzione di offrire al turista e ai cittadini la possibilità di trovare tra i differenti itinerari, molteplici possibilità di interesse. Ancora oggi infatti, in questi territori esiste una rete di strade “bianche”, percorse da greggi, mandrie, trattori e macchine agricole; tracciati che, rappresentano un patrimonio ambientale e storico da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo, osservando così da vicino microcosmi naturali. Le tecniche colturali e di pascolo e il sistema insediativi delle aree rurali, hanno spesso preservato il valore ambientale dei territori con il mantenimento di piccoli ecosistemi dove si conserva un’elevata biodiversità, proprio come il territorio dell’Alto Lazio, il quale risulta ricco di ambienti di particolare pregio ambientale e naturalistico, con la presenza inoltre di numerose bellezze di tipo storico – archeologico. E’ in questo contesto che si inserisce il fiume Marta, il quale rappresenta una via di collegamento ecologico, ma anche storico, tra il lago di Bolsena e il litorale di Tarquinia.

IL PERCORSO NATURALISTICO DEL FIUME MARTA: UN TERRITORIO DA SCOPRIRE
L’itinerario ciclabile e equestre si snoda lungo tutto il percorso del Fiume Marta, dalla sorgente del fiume (Lago di Bolsena, comune di Marta ) fino alla foce ( comune di Tarquinia ), sfruttando tutte le potenzialità offerte dalla viabilità rurale e attraversando anche i territori dei Comuni di Tuscania e Monte Romano; la lunghezza complessiva dei percorsi è di 135 km. Tutti i centri abitati, presentano splendidi centri storici caratterizzati da una struttura medioevale ancora ben conservata; ad eccezione di Monteromano che ha un impronta urbanistica più settecentesca. Per realizzare il percorso è stata utilizzata la viabilità esistente, ma sono stati anche aperti nuovi sentieri per rendere accessibili aree di particolare interesse; tutta la viabilità è servita da cartelli indicatori, da aree per la sosta e da bacheche informative. Lungo la strada si attraversa un paesaggio prevalentemente agricolo, ma si può ammirare anche lo straordinario ambiente che caratterizza il territorio attraversato dal fiume Marta con i suoi splendidi boschi e soprattutto le sue forre impervie che ancora oggi preservano questi luoghi dal disturbo dell’uomo. Dal punto di vista della percorribilità, l’itinerario, è relativamente facile e adatto anche ai non esperti, anche se sono presenti piccoli tratti con dislivelli bruschi e particolarmente impegnativi. In ogni modo il percorso permette di scoprire alcuni ambienti naturali difficilmente raggiungibili, si incontrano infatti boschi con alberi e arbusti di fiume, che ospitano specie rare o comunque poco diffuse e ambienti del tutto particolari nei quali il fiume scorre tra rocce e alberi secolari, vicino a affascinanti rovine archeologiche di abbazie, rocche e ponti in pietra ancora funzionanti. Tale rete stradale corre lungo il fiume e tocca infatti anche siti di interesse di elevato pregio naturalistico quali la Riserva Naturale di Tuscania ed il Fosso Traponzo a Monteromano, necropoli etrusche e insediamenti rupestri (necropoli delle Scalette, di Pian di mola e Peschiera a Tuscania, e la necropoli della Regina a Tarquinia), siti di interesse archeologico (Rocca Respampani con la Rocca Vecchia ed il Ponte di Frà Cirillo a Monteromano), e i due splendidi castelli su due picchi travertinosi contrapposti e separati dal Fiume Marta: Ancarano e Pian Fasciano che ricadono rispettivamente negli attuali territori di Tarquinia e Tuscania, edificati rispettivamente nel IX e X secolo. Questi ambienti naturali ospitano inoltre un gran numero di uccelli e di altri animali: tra i primi non sono rare infatti le appariscenti Gazze, le Cornacchie grigie, le rumorose Ghiandaie, ma anche rapaci meno diffusi quali la Poiana, il Nibbio, e la rara Albanella. Più difficile avvistare altri animali, ma nei sentieri che attraversano i boschi più fitti è possibile incontrare Volpi, Ricci, Istrici, Tassi e anche giovani di Cinghiale.

Piede percorso naturalistico del Fiume Marta

 

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