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 | CONSIGLIERA DI
PARITÀ
DELLA PROVINCIA DI VITERBO |
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MODALITÀ
D'INTERVENTO
- Azioni in giudizio
(Art. 8 Decreto Legislativo 196/2000 comma 4)
La Consigliera di Parità agisce in giudizio direttamente
o a favore del lavoratore o della lavoratrice nei casi
in cui si verifichi una discriminazione nel lavoro.
Esperisce il tentativo obbligatorio di conciliazione nei
casi in cui si verifichi una discriminazione. "Chi intende agire in giudizio per la dichiarazione
delle discriminazioni ai sensi dei commi 1 e 2 e non ritiene
di avvalersi delle procedure di conciliazione previste
dai contratti collettivi, può promuovere il tentativo
di conciliazione ai sensi dell'art. 410 c.p.c., o rispettivamente
dell'art. 69 bis del Decreto Legislativo 03/02/93 n029,
anche tramite la Consigliera o il Consigliere di Parità
Provinciale o Regionale territorialmente competente". Sono vietati i comportamenti discriminatori diretti
e indiretti, palesi oppure occulti, come:
Sono altresì vietate le discriminazioni indirette,
che dipendono dalluso di requisiti che, anche
se apparentemente neutri, in realtà sfavoriscono
le donne, perché in percentuale sono in grado
di soddisfare tale requisito molto meno degli uomini. (Il
discorso si applica anche in modo rovesciato nei confronti
degli uomini). Il divieto non opera se tali requisiti siano
essenziali per il lavoro da svolgere, ovvero
non siano possibili alternative (art. 4 L. 125/91).
Sono quindi vietati, per esempio, particolarmente al momento
dellassunzione, ma anche ai fini della promozione,
o per il trattamento retributivo etc. i requisiti consistenti
in:
- altezza minima stabilita in modo eguale per uomini
e donne, e secondo parametri eccessivamente elevati
rispetto alla media;
- particolari capacità di forza fisica;
- particolari requisiti professionali che le donne
acquisiscono meno frequentemente;
- numero di giornate di presenza sul lavoro
(ai fini di particolari voci retributive, v. anche alla
voce lavoro a tempo parziale);
- particolare anzianità (v. anche lavoro
a tempo parziale).
Si tratta di requisiti sospetti e di cui dovrà
essere dimostrata lessenzialità per lo svolgimento
del lavoro.
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