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Home -> Indice delle news -> Pomeriggi al Gran Caffè Schenardi
Pomeriggi al Caffè: è il titolo dell'iniziativa promossa e organizzata dal Touring Club italiano (gruppo Consolare del Lazio), col patrocinio del Comune di Viterbo.
Gli incontri si svolgono al Gran Caffè Schenardi di Viterbo (Corso Italia). Ingresso libero
I prossimi appuntamenti:
Giovedì 11 marzo 2010, ore 17
Viterbo. La forma della città nello sguardo dei viaggiatori del XX secolo, con Antonello Ricci.
Antonello Ricci. Studioso interdisciplinare ed animatore culturale in numerose manifestazioni non solo nella nativa Viterbo, ha pubblicato saggi di storia orale, antropologia della scrittura, poesia improvvisata e letteratura di viaggio su riviste e quotidiani. Apprezzato il suo impegno civile nella sua città (parco dell'Arcionello). Suoi il copione teatrale "Sottoassedio.Viterbo 1921- 1922" e il racconto in versi "1932. Racconto Metricato".
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Giovedì 15 aprile 2010, ore 17
Francigena, la via possibile, con Fabrizio Ardito
Fabrizio Ardito. Nativo di Roma, è autore, come giornalista e fotografo, di numerosi volumi dedicati all'escursionismo, al turismo e alla speleologia. La sua passione per l'ambiente, la geografia e i viaggi lo ha portato a collaborare con vari editori e molte testate italiane e partecipato alla realizzazione di filmati e documentari per alcune rete televisive. Ha percorso il "Camino de Santiago" nell'Anno Compostelano 2004 e il tratto italiano della "Via Francigena" nel 2007.
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Venerdì 30 aprile 2010, ore 18
Esperienze di viaggio, con Roberto Ruozi, presidente del Touring Club
Roberto Ruozi. Originario di Biella, è l'attuale presidente del Touring Club Italiano. Già Rettore della "Bocconi" di Milano, dove si è laureato nel 1961, è stato docente di Economia in alcune Università fra cui la Sorbona di Parigi e il Politecnico di Milano. Come giornalista collabora con quotidiani e periodici ed è autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico-tecnico. Tra l'altro, è stato presidente del Consorzio "San Siro 2000" e della Mediolanum spa.
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Giovedì 20 maggio 2010, ore 18
"S'allor non fosse". Leopardi e l'aspettativa grande e buona, con Gianluca Zappa
Gianluca Zappa. Docente di materie letterarie presso il Liceo Ginnasio "Mariano Buratti" di Viterbo e giornalista. Ha diretto l'Accademia di Belle Arti "Lorenzo da Viterbo". Come giornalista, ha legato stabilmente il suo nome alle dirette televisive e ai documentari sulla Macchina di Santa Rosa. Compositore di musica e testi teatrali, ha creato il primo CD di canzoni dedicate alla vita della Santa, che poi si è trasformato in uno spettacolo-concerto. Per i tipi della Gribaudi ha curato la traduzione della versione teatrale de "L'uomo che fu Giovedì" di G.K. Chesterton.
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Gran Caffè Schenardi: il caffè storico di Viterbo
E' ospitato al piano terreno di un antico palazzo quattrocentesco che si affaccia sul corso Italia nel centro commerciale di Viterbo.
Nei primi anni del XVI secolo fu sede del banco e fondaco dei Chigi per poi essere destinato ad
albergo alla fine del Settecento. Nel 1818 l'immobile venne acquistato da Raffaele Schenardi che avviò una nuova attività con il Caffè, secondo la moda del tempo.
I Caffè avrebbero ben presto sostituito i salotti privati, diventando luoghi culturali e di incontro per la circolazione di idee, notizie e informazioni. Dal 1848, in pieno fervore risorgimentale, il Caffè Schenardi ospiterà, tra l'altro, le riunioni del "Circolo popolare di Viterbo".
Nel 1855 venne operata un radicale trasformazione dei locali su progetto di Virginio Vespignani in concomitanza con l'inaugurazione del Teatro dell'Unione, opera della stesso architetto. Questo programma di totale rinnovamento fu sostenuto dall'allora gestore Vincenzo Schenardi che fece del locale uno dei Caffè storici più eleganti e raffinati d'Italia. Quell'anno segnò anche l'inizio di serate mondane, di tavoli all'aperto nell'adiacente piazza delle Erbe e di molte altre iniziative che favorirono la frequentazione degli uomini più illustri della città.
Si fecero subito onore la pasticceria, la confezione delle tipiche carote viterbesi, l'esclusiva bottiglieria e la gelateria che d'estate veniva affidata al famoso gelatiere Ciro Caivano fatto arrivare appositamente da Napoli.
In tempi più recenti, in occasione dei centotre anni di fondazione, venne miscelato da esperti barman l'originale "Aperitivo 103" fiore all'occhiello del locale.
Ricco e prestigioso l'album dei vip: il pontefice Gregorio XVI, il principe di Napoli (futuro Vittorio Emanuele III), Giuseppe Garibaldi, Guglielmo Marconi, la regina madre Margherita e, in tempi più recenti, Bonaventura Tecchi, Orio Vergani, Benito Mussolini, Orson Welles, Federico Fellini, Alberto Sordi, il re Gustavo VI Adolfo di Svezia e molti altri.
Nel 1980 il Gran Caffè Schenardi con decreto del ministero dei Beni Culturali venne dichiarato di particolare interesse storico.
Il Touring Club Italiano lo ha scelto per i "Pomeriggi al Caffè" proprio perché il locale ricorda, seppur nell'immaginario, le atmosfere di fine Ottocento, al tempo dell'anno di fondazione nel 1894 dello storico sodalizio.
(lunedì 8 febbraio 2010 - aggiornata sabato 13 febbraio)
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