Impostazioni di visualizzazione

Testata con il logo della Provincia di Viterbo
Testata con il logo della Provincia di Viterbo
 Inizio menu di navigazione

 Fine menu di navigazione

 

Logo ESCO Tuscia Spa

 

  

  Home -> Ambiente -> Autorizzazione scarichi e controlli

  AUTORIZZAZIONE SCARICHI E CONTROLLI

Settore 8: Ambiente - Tutela suolo aria e acqua - Energia
Dirigente: FLAMINIA TOSINI

Servizio Tutela acque - Concessioni e Risorse idriche
Responsabile: MARIA RITA SFORZA

Responsabile dell'ufficio: FIORENZO COSIMELLI

Recapiti dell'ufficio:
Via del Giglio, 3
Tel. 0761 333988
E-mail: f.cosimelli@provincia.vt.it

Referenti:
     COSIMELLI FIORENZO - Tel. 0761 333988
     CAPRIO TULLIO - Tel. 0761 333988
     COSIMELLI EGIDIO - Tel. 0761 333988

Norme di riferimento:

  • Decreto Legislativo 03 Aprile 2006 n. 152 - Norme in materia ambientale;
  • Legge Regione Lazio n. 14 del 06/06/1999 - Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo;
  • Leggi regionali 41/1982, 34/1983, 47/1996.

Funzioni
In tema di scarichi sul suolo e negli strati superficiali del sottosuolo costituiti da acque reflue domestiche, essi sono vietati (ai sensi dell'art. 103 comma 1 del d.lgs. 152/2006) ad esclusione dei casi contemplati dall'art. 100 comma 3; tali casi riferiscono ad installazioni, insediamenti ed edifici isolati per i quali, in attesa che la Regione provveda con apposita norma a regolare la ripartizione delle competenze, rimane applicabile il disposto della legge regionale 47/96. Tale legge prevede che i Comuni provvedano ad autorizzare e controllare gli scarichi provenienti da insediamenti inferiori a 50 vani o 5000 metri cubi, restando in capo alla Provincia il compito di autorizzare gli insediamenti di maggiori dimensioni. Ai fini della applicazione della norma, si ritiene che i limiti dimensionali stabiliti dalla citata L.R. 47/96 per la ripartizione di competenze, possano essere equiparati al limite di 50 abitanti equivalenti, introdotto dal nuovo decreto legislativo 152/2006.

Sulla base delle normative citate, risulta il seguente quadro delle competenze in materia di autorizzazioni allo scarico:

A) Compete alla Provincia il rilascio ed il controllo delle autorizzazioni:

  1. di tutti gli scarichi di acque reflue (domestiche e assimilabili, urbane e industriali) su corpo d'acqua superficiale, a prescindere dal numero di abitanti equivalenti e dall'esistenza o meno di impianti di depurazione
  2. degli scarichi sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo di acque reflue domestiche provenienti da insediamenti con numero di abitanti equivalenti superiore a 50
  3. degli scarichi di acque reflue diverse dalle domestiche, sia recapitanti in fognatura urbana che sul suolo e nel sottosuolo
  4. degli scarichi di acque reflue industriali in fognatura
  5. delle attività di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento quando questi, in relazione ai criteri stabiliti dalla legge, non risultano assimilabili alle acque reflue domestiche e sono pertanto da considerarsi acque reflue industriali.
  6. in attesa di specifica disciplina da parte della Regione, le acque di prima pioggia là dove vi sia rischio di dilavamento da superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose o di sostanze che creano pregiudizio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici.

B) Compete ai Comuni il rilascio ed il controllo delle autorizzazioni:

  1. all'allaccio ed allo scarico in pubblica fognatura di tutte le acque reflue domestiche e/o assimilabili (sono sempre ammesse purché osservino i regolamenti emanati dal soggetto gestore del servizio idrico integrato ed approvati dall'Autorità d'Ambito competente);
  2. degli scarichi sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo di acque reflue esclusivamente domestiche e/o meteoriche di dilavamento, provenienti da insediamenti con numero di abitanti equivalenti inferiore o uguale a 50

L'autorizzazione allo scarico si riferisce alla possibilitā di effettuare scarichi di acque reflue in corpi idrici ricettori, in conformitā alle prescrizioni ed ai limiti di legge. L'autorizzazione viene rilasciata ad opera giā realizzata, prima che venga dato inizio allo scarico dei reflui depurati. La realizzazione delle opere, quando interessi alvei di proprietā demaniale, č soggetta ai sensi del R.D. 523/1904, a preventiva autorizzazione ai fini idraulici. Tale autorizzazione č necessaria anche quando l'area demaniale viene interessata solamente dai lavori di realizzazione della condotta di scarico.

Autorizzazione allo scarico
Per tutte le tipologie di scarico (industriale, domestico, urbano) č necessario presentare domanda di autorizzazione utilizzando il modello A. La procedura si differenzia poi se si tratta di uno scarico domestico, industriale o urbano

Autorizzazione ai fini idraulici
Per la richiestandi autorizzazione ai fini idraulici bisogna utilizzare il modello F.

Al fine di completare l'autorizzazione allo scarico di acque reflue ai fini idraulici, è necessario presentare la specifica documentazione e una dichiarazione di conformità delle opere realizzate.

 

 

Provincia di Viterbo - Via Saffi, 49 - 01100 VITERBO - Tel. 0761.3131
Documento valido secondo le norme sui Fogli si stile     Documento valido secondo le norme del linguaggio HTML