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Madonna
del Piano
Capranica
Sullo
scorcio del XIV secolo sorgeva nella omonima località,
appena fuori le mura cittadine di Capranica, una
piccola chiesa rurale dedicata alla Madonna.
Una tradizione, non verificata, attribuisce al
pennello di Andrea Vanni, pittore senese di ottima
levatura, la bella immagine ad affresco della
Vergine col Bambino che tiene tra le mani una
colomba, oggi racchiusa in un piccolo riquadro
nel muro della parete di fondo dell' altare maggiore.
Intorno alla metà del XVI secolo si hanno notizie,
documentate più volte anche nei verbali dei Consigli
Comunali di quegli anni, di numerosi miracoli
avvenuti nella chiesa per virtù della Madonna
ivi raffigurata, con una notevole affluenza di
devoti anche forestieri; un fenomeno di portata
così rilevante da dover informare il governatore
perpetuo della città cardinale Ranuccio Farnese
e il vescovo di Sutri.
La locale Compagnia dei Cacciatori, che da tempo
immemorabile aveva il compito della custodia e
dell'amministrazione della chiesa del Piano, nel
1558 si adoperò, con l'ausilio della comunità,
a provvedere ad un modesto ampliamento dell'edificio.
Dopo la visita del cardinale Ranuccio e della
madre Gerolama al luogo miracoloso, la custodia
della chiesa fu affidata, con il consenso della
Compagnia dei Cacciatori, agli Eremitani di S.
Agostino, che ne presero possesso l'8 gennaio
1559.
Furono questi a gestire i lavori per la nuova
fabbrica della chiesa su disegno di Giacomo Barozzi
da Vignola, probabilmente intervenuto grazie all'intercessione
dei Farnese.
Nel
1631-1632 la chiesa e parte del convento annesso
furono interessate da un rovinoso crollo, causato
forse dall'eccessivo peso degli archi, cui seguì
una immediata ricostruzione che ha, però, offuscato
la purezza delle architetture vignolesche.
Pochi anni dopo, nel 1656, il complesso fu affidato
ai Minori Irlandesi di S. Francesco guidati da
p. Lukas Wadding.
La festa della Madonna del Piano si tiene ogni
anno 1'8 settembre, giorno della Natività della
Vergine, e fin dalla seconda metà del XVI secolo
veniva corso un palio per li appiedi terrazzani
e forestieri e un secondo palio veniva conteso
in una gara con i bufali.
Sul piazzale antistante la chiesa, inoltre, si
organizzava una fiera detta delle cocciarelle
per la presenza di numerosi oggetti artigianali
di terracotta.
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