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Centro di Catalogazione dei Beni Culturali

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Pubblicazione periodica semestrale del ccbc della Provincia di Viterbo

N. 17 - gennaio-giugno 2000


Madonna della Neve
Castiglione in Teverina

Lungo la via che conduceva a Baschi dell'Umbria, sul portone di accesso ad un fondo chiuso chiamato Lolle, era dipinta ad affresco una Virgo lactans tra angeli, conosciuta localmente come "Madonna delle Lolle".
L'immagine realizzata sullo scorcio del '400 fu, secondo la tradizione, venerata immediatamente come icona miracolosa, tanto che la popolazione di Castiglione si adoperò in quegli stessi anni per far erigere una chiesa dove venerarla.
Nel 1501, previa espressa autorizzazione richiesta direttamente a papa Alessandro VI scavalcando le prerogative del vescovo diocesano, fu iniziata la costruzione della chiesa, conclusasi nel 1509, su un terreno messo a disposizione dalla locale confraternita del Corpo di Cristo.
Nella nuova chiesa l'immagine taumaturgica continuò ad essere venerata sotto il titolo di S. Maria della Neve -già in uso almeno dal 1550- titolo derivatole dal fatto di trovarsi lungo un importante percorso tiberino del pellegrinaggio romeo avente come proprio precipuo luogo di arrivo il santuario di S. Maria Maggiore a Roma.
Questa sua peculiare caratteristica è ampiamente documentata dai numerosi affreschi che ornano le pareti della chiesa, dove è reiterata l'immagine della Vergine in trono affiancata da vari santi protettori del "cammino": s. Rocco, s. Sebastiano, s. Giobbe, s. Lazzaro, s. Cristoforo.
La potenza protettrice della Vergine di Castiglione fu in alcuni casi fortemente travisata. In una visita pastorale del 1599 il vescovo visitatore venne a conoscenza di una inquietante consuetudine: di fronte all'altare dedicato alla Madonna Assunta e ai dodici apostoli venivano accese dodici candele per invocare sventure sui propri nemici e, affinché il maleficio riuscisse, si girava ritualmente per tre volte intorno alla chiesa.
La Madonna della Neve di Castiglione è festeggiata ogni 5 di Agosto: era antica usanza offrire un ricco pranzo ai sacerdoti e ai notabili del paese, pagato con le offerte raccolte tra la popolazione; in tale data si correva anche un palio.
Nel 1699 il vescovo diocesano, per evitare i frequenti eccessi che turbavano la festa, ordinò la soppressione dell'offerta del pranzo e un drastico ridimensionamento dei giochi.
Sullo scorcio del XVIII secolo il culto conobbe una notevole flessione, al punto che nel 1855, in seguito ad una grave pestilenza, il Consiglio Comunale decretò che le sepolture avvenissero nella chiesa di S. Maria della Neve in luogo della chiesa collegiata.
La minore frequentazione comportò una certa trascuratezza dell'edificio e delle sue pitture, che sono andate sempre più deperendo, danni cui hanno ovviato i recenti lavori di ripulitura e consolidamento.

 

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