|

Madonna
della Neve
Castiglione in Teverina
Lungo
la via che conduceva a Baschi dell'Umbria, sul
portone di accesso ad un fondo chiuso chiamato
Lolle, era dipinta ad affresco una Virgo lactans
tra angeli, conosciuta localmente come "Madonna
delle Lolle".
L'immagine realizzata sullo scorcio del '400 fu,
secondo la tradizione, venerata immediatamente
come icona miracolosa, tanto che la popolazione
di Castiglione si adoperò in quegli stessi anni
per far erigere una chiesa dove venerarla.
Nel 1501, previa espressa autorizzazione richiesta
direttamente a papa Alessandro VI scavalcando
le prerogative del vescovo diocesano, fu iniziata
la costruzione della chiesa, conclusasi nel 1509,
su un terreno messo a disposizione dalla locale
confraternita del Corpo di Cristo.
Nella nuova chiesa l'immagine taumaturgica continuò
ad essere venerata sotto il titolo di S. Maria
della Neve -già in uso almeno dal 1550- titolo
derivatole dal fatto di trovarsi lungo un importante
percorso tiberino del pellegrinaggio romeo avente
come proprio precipuo luogo di arrivo il santuario
di S. Maria Maggiore a Roma.
Questa sua peculiare caratteristica è ampiamente
documentata dai numerosi affreschi che ornano
le pareti della chiesa, dove è reiterata l'immagine
della Vergine in trono affiancata da vari santi
protettori del "cammino": s. Rocco, s. Sebastiano,
s. Giobbe, s. Lazzaro, s. Cristoforo.
La potenza protettrice della Vergine di Castiglione
fu in alcuni casi fortemente travisata. In una
visita pastorale del 1599 il vescovo visitatore
venne a conoscenza di una inquietante consuetudine:
di fronte all'altare dedicato alla Madonna Assunta
e ai dodici apostoli venivano accese dodici candele
per invocare sventure sui propri nemici e, affinché
il maleficio riuscisse, si girava ritualmente
per tre volte intorno alla chiesa.
La Madonna della Neve di Castiglione è festeggiata
ogni 5 di Agosto: era antica usanza offrire un
ricco pranzo ai sacerdoti e ai notabili del paese,
pagato con le offerte raccolte tra la popolazione;
in tale data si correva anche un palio.
Nel 1699 il vescovo diocesano, per evitare i frequenti
eccessi che turbavano la festa, ordinò la soppressione
dell'offerta del pranzo e un drastico ridimensionamento
dei giochi.
Sullo scorcio del XVIII secolo il culto conobbe
una notevole flessione, al punto che nel 1855,
in seguito ad una grave pestilenza, il Consiglio
Comunale decretò che le sepolture avvenissero
nella chiesa di S. Maria della Neve in luogo della
chiesa collegiata.
La minore frequentazione comportò una certa trascuratezza
dell'edificio e delle sue pitture, che sono andate
sempre più deperendo, danni cui hanno ovviato
i recenti lavori di ripulitura e consolidamento.
|