NEPI
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Labitato antico era sul pianoro che ospita le abitazioni moderne,
uno sperone di tufo alto sulle valli del Fosso del Ponte e dei Salici. Alle difese
naturali i Falisci aggiunsero una forte cerchia di mura in conci di tufo (IV sec. a.C.) di
cui sono visibili imponenti avanzi (lato di Porta Romana) e sulla quale fecero poi perno
le opere di difesa rinascimentali realizzate dai Borgia e dai Farnese. Posta ai limiti
della Selva ciminia e del territorio falisco-etrusco condivise con la vicina Sutri le
vicende militari legate allespansione di Roma e con essa ebbe il titolo di
"porta dellEtruria". Conquistata, ricevette lo stanziamento della prima
colonia romana nel territorio falisco (383 a.C.) e più tardi divenne stazione della Via
Amerina sfruttandone i vantaggi commerciali.
Le necropoli, non ben studiate, sono ubicate negli immediati dintorni e scavate nel
resistente tufo litoide, caratteristica geologica del territorio. Coprono un arco di tempo
che va dal VII al I sec. a.C. ed hanno tombe a fossa e a camera con loculi di deposizione
nelle pareti. Sono visibili nelle località di Gilastro,Vigna Pentriani, S. Feliziano, La
Massa, fosso Cisternella e fosso Cerreto.
Un interessante Museo Civico è presso il Palazzo comunale che nel portico conserva come
il Duomo, sorto sullarea di un grande tempio, numerosi reperti archeologici
(epigrafi, statue) per lo più di epoca romana. |