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  DAL QUADERNO DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO

disegno di una seduta dei gruppi Dal quaderno dove i partecipanti ai Gruppi scrivono settimanalmente, a rotazione, i loro appunti di vita quotidiana, pensieri e riflessione libere, che poi leggono nelle sedute, sono tratti i seguenti tre brani. Il primo è stato scritto dalla moglie di una persona che aveva problemi di alcolismo, ora astinente da mesi; sin dal giorno dell'ingresso del marito nel Gruppo lo ha sempre accompagnato partecipando anch'essa alle sedute. Il terzo brano è stato scritto a mo' di incitamento per gli altri frequentanti del Gruppo, da una persona che da più di due anni è riuscita a smettere di bere e che quindi rappresenta per tutti un forte punto di riferimento e un esempio da seguire.

 

Viterbo, 30 gennaio 2005
Mi sono avvicinata al Gruppo con l'intento, si, di essere di aiuto a mio marito nell'ardua impresa di uscire dall'alcolismo, ma come se fosse un dovere da compiere.
Questa, dunque, la situazione di partenza; però, seduta dopo seduta, mi sono resa conto che a beneficiare di tutto sono stata anche io, almeno quanto lui. In questi mesi, ascoltando le storie e le esperienze dei diversi componenti posso ben dire di essere cresciuta soprattutto nella capacità di cogliere e condividere i problemi altrui, che poi sono anche i nostri, con frequenti coinvolgimenti emotivi. Non mi sono sentita sola, come in precedenza mi accadeva, a lottare contro un nemico subdolo molto più forte di me, ma, come elemento del Gruppo, sono stata rinfrancata dalla tenacia di chi c'era già riuscito, di chi tentava con sofferenza di farlo, o di chi cadeva ma riprendeva con forza il cammino per uscire da una situazione insostenibile, ogni volta di più. La tensione iniziale si è così stemperata in una sensazione rassicurante di condivisione e l'appuntamento del giovedì è divenuto irrinunciabile, come una piacevole occasione di incontro tra amici. Mi piace stare lì, seduta in circolo, ad ascoltare problematiche, a cogliere stati d'animo, ad esprimere opinioni con naturalezza e semplicità, sotto l'attenta, acuta e sensibile guida dei conduttori. Trovo gli interventi, dei singoli componenti, ricchi di umanità, nella lotta e nella sofferenza, nei tentativi di riuscire in un intento, nella forza di riprendere un percorso interrotto. Io, lontana dall'alcolismo, ho tante debolezze e fragilità caratteriali, momenti di sconforto e di pessimismo innato, che mi sono sembrati irrilevanti se rapportati alle dure prove cui sono stati sottoposti i miei amici del Gruppo. Allora ogni sera sono uscita dalla riunione con una maggiore consapevolezza di come l'esercizio della volontà, l'aiuto degli altri e la forza interiore siano veramente indispensabili nell'affrontare quanto la vita ci riserva, nel bene e nel male, giorno dopo giorno. Stringiamo i denti e... avanti!

 

Tarquinia, 17/11/2004
In questo momento sono al gruppo ed ho paura, stanno parlando di eventuali ricadute e questa è una cosa che mi terrorizza. La ricaduta mi terrorizza ma io vivo costantemente con questa paura il mio disturbo di personalità denominato borderline comprende anche questo. La mia paura costante non è tanto l'alcool, ma il fatto di perdere il controllo psicologico che mi porterebbe ad attuare comportamenti manifesti  disadattati come il bere smisurato. Devo dire anche che, sono circa tre mesi che riesco a  superare il periodo mensile negativo evitando naturalmente anche l'alcool. L'altro giorno al gruppo avrei voluto sentire Marco parlare, perché credo che, nonostante le sue battute dentro di lui ci siano ancora emozioni profonde inespresse e forse quel giorno  avrebbe avuto bisogno di più sostegno. Questa naturalmente è stata una mia sensazione. Parlando ancora del gruppo posso dire che a me ha restituito quelle poche capacità interrelazionali che avevo perso, essendo stata isolata dal mondo per qualche anno a causa dell'alcool  e della mia malattia. È stato un isolamento fisico e mentale pur continuando a lavorare fino a quando sono crollata  definitivamente.

 

Tarquinia, 20 febbraio 2005
Carissimi amici, non so come iniziare, ma dopo aver pensato a tanti argomenti mi è venuto in mente questo. IO NON BEVO PIÙ! che cosa significa? Che senso ha? È una frase che quando la pronunci ti riempie di orgoglio, ti senti pieno di te stesso e ti da tanta soddisfazione. Anche se i problemi della vita sono tanti è un grande traguardo raggiunto. Ognuno di voi può riuscirci, non arrendetevi alle prime difficoltà, siate guerrieri che combattono la propria battaglia, risoluti e forti, non perdete il coraggio. Penso che questo sia il miglior augurio che possa fare a tutti voi nella speranza di sentire un giorno questo grido NON BEVO PIÙ!

 

 

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