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Architettura - Architettura religiosa   

 

Basilica di Sant'Elia

Basilica di Sant'Elia, interno (Arch. Fot. Provincia di Viterbo)

Basilica di Sant'Elia, interno
(Arch. Fot. Provincia di Viterbo)

Dove
La Basilica di Sant’Elia si trova a Castel Sant’Elia, un piccolo paesino distante circa 35 chilometri da Viterbo.

Descrizione
In stile romanico con elementi di origine lombarda, la Basilica di Sant’Elia sorge su un ripiano al centro della Valle Suppentonia, probabilmente sulle rovine o nei pressi di strutture romane, data la presenza di marmi architettonici di riutilizzo. La tradizione racconta, infatti, che la chiesa sorse nel luogo in cui l’imperatore Nerone aveva fatto costruire un Tempio dedicato a Diana Cacciatrice. Fondata tra l’VIII e il IX secolo e ricostruita all’inizio dell’XI secolo, la basilica è caratterizzata da una facciata affiancata da ali laterali e presenta, nella parte superiore, una decorazione ad arcatelle pensili; è adorna di tre portali di cui il destro ha la lunetta affrescata mentre quello sinistro e il centrale sono stati realizzati con frammenti di marmo, forse appartenuti alla primitiva Basilica. Il portone centrale è decorato, inoltre, da due Teste di Arieti simbolo del verbo cristiano. L’impianto planimetrico prevede tre navate ed un transetto, sopraelevato di tre gradini. Nella navata centrale, le colonne, provenienti verosimilmente dallo spoglio di ville e monumenti romani, sono ornate da capitelli corinzi mentre il pavimento esibisce una splendida decorazione cosmatesca che si estende fino al transetto. Qui, campeggia maestoso l’altare maggiore sormontato da un elegante ciborio, decorato da una croce e sorretto da quattro pregevoli colonne. Oltre a questo, notevole è l’ambone che, molto elaborato, presenta la leggendaria quadratura del cerchio che simboleggia il desiderio di ricondurre l’elemento terrestre a quello celeste grazie alla rinascita mediante il battesimo. Mentre ci si aggira, all’interno della chiesa, sospesi in un silenzio irreale e denso di sacralità, si possono ammirare interessanti decorazioni pittoriche sia nel transetto, ove si srotolano scene tratte dall’Apocalisse di S. Giovanni e la morte e i funerali dell’abate Anastasio, sia al centro dell’abside dominata da una bellissima teoria di vergini e, nel catino, dalla figura del Redentore. Nella navata destra sono conservati dipinti di artisti locali che sviluppano per lo più temi connessi all’immagine della Madonna. All’interno della basilica si conservano, inoltre, numerosi frammenti di plutei marmorei e sarcofagi dell’età imperiale romana a sottolineare lo stretto legame e la continuità di vita con le epoche precedenti. Sotto il braccio destro del transetto, infine, si può visitare la Cripta che, costituita da due ambienti diversamente articolati, conserva le tombe di S. Nonnoso e di S. Anastasio.

Per la visita
Lunedì chiuso. Orario estivo: Mar. Ven. 17.00 - 19.00; Sabato 10.00 - 12.00 17.00 - 19.00 Domenica 10.00 - 12.00 17.00 - 19.00 Festivi 10.00 - 12.00 17.00 - 19.00 . Orario invernale: Mar. Ven. 15.00 - 17.00; Sabato 10.00 - 12.00 15.00 - 17.00 Domenica 10.00 - 12.00 15.00 - 17.00 Festivi 10.00 - 12.00 15.00 - 17.00.

Info
Comune di Castel Sant’Elia
Via Umberto I, 41 - 01030 Castel Sant'Elia VT
Telefono: +39 0761 556425 - Fax: +39 0761570152

 

Testi: C. Chiovelli

 

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