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Architettura - Architettura civile   

 

San Pellegrino

San Pellegrino, tra i gioielli medioevali della città, è un esempio di contrada duecentesca perfettamente conservata, dall'elevato valore urbanistico, con le torri, le case, i cavalcavia, i profferli, le bifore romaniche.

Quartiere medievale San Pellegrino (Arch. Fot. Provincia di Viterbo)

Quartiere medievale San Pellegrino
(Arch. Fot. Provincia di Viterbo)

Dove
Il quartiere si trova nel centro storico di Viterbo.

Descrizione
Vi si accede da Piazza San Carluccio, originariamente chiamata Piazza San Salvatore dal nome di una piccola chiesa della quale non vi è più traccia.
Le case che si affacciano sulla Via San Pellegrino sono costruite direttamente sul tufo con muri realizzati con blocchi di pietra squadrati, composte da uno o più piani. L’accesso dalla strada al primo piano della casa era garantito dal profferlo (scala esterna), mentre il locale a piano terra era adibito a bottega; alcune abitazioni non si affacciavano direttamente sulla strada, ma avevano una corte che in dialetto viterbese prende il nome di "richiastro”. Caratteristica di questo quartiere è anche la "casa a ponte” tipo di abitazione che unisce due fabbricati, separati dalla strada, creando suggestivi passaggi coperti.

Al centro del quartiere si apre l'omonima piazza con il Palazzo degli Alessandri, e sul retro l'imponente Torre Scacciaricci, e la Chiesa di S. Pellegrino. Nel complesso l'aspetto della piazza, nonostante i vari rifacimenti succeduti nel tempo, è unitario e ciò è dovuto anche all'impiego, sia per gli edifici che per la pavimentazione, di peperino e basaltica, pietre locali di origine vulcanica di uniforme colore grigio scuro.
La chiesa di San Pellegrino, insieme al Palazzo la costruzione più importante e antica della piazza omonima, è menzionata nei documenti di archivio già nel 1045. Il suo aspetto dopo numerosi rimaneggiamenti si presenta oggi con un tetto a capanna, un rosone ed un portale sormontato da un arco a tutto sesto e sorretto a sua volta da due esili colonne con capitelli fogliati mentre della costruzione originaria si conservano alcuni tratti delle mura esterne e un arco a tutto sesto formato da conci a cuneo che sormonta il portale laterale.
Il Palazzo degli Alessandri, unitamente allo stabile con il portico, congiunto a questo attraverso un passaggio aereo sorretto da un mezz’arco, fu costruito verso la prima metà del XIII secolo, in un momento fiorente per la città di Viterbo. Il modello della dimora fu dovuto alla mancanza di grandi spazi edificabili all'interno delle mura urbane e tale situazione consentì a più immobili di essere forniti di un affaccio sulla via principale, ma allo stesso tempo produsse un più intenso sviluppo in altezza e l’utilizzazione dei piani sotterranei. L’ordinamento della parte interna del Palazzo degli Alessandri mostra, infatti, aspetti analoghi a quelli di altre abitazioni della città essendo formato da un piano interrato, un pianterreno, un primo ed un secondo piano sebbene in questa circostanza al pianterreno non si aprano le classiche botteghe o negozi, giacché il casato era di estrazione aristocratica.
L’esterno è caratterizzato da un ampio balcone che si prolunga sotto un grandioso arcone ribassato e di fronte è un semiarco ed un portico su massicce colonne, dietro il quale si eleva la Torre Scacciaricci.

Per la visita
Si può passeggiare in tutta tranquillità e senza vincoli di orario tra le molteplici e caratteristiche viuzze che si dipartono da Via San Pellegrino arteria principale del quartiere.

Curiosità
Ogni anno, nell’ultima settimana di aprile, nel quartiere di San Pellegrino e nel resto del centro storico, in un itinerario che racconta la storia, l'arte e l'architettura di questi splendidi luoghi, sono esposti fiori alle finestre, sui balconi, sotto i portici, nelle vie e nelle piazzette, nei vicoli e intorno alle fontane, nella tradizionale manifestazione di “San Pellegrino in fiore” che richiama numerosissimi turisti per lo sfolgorante spettacolo di colori e profumi che si crea.

Info
Provincia di Viterbo – Servizio Turismo
Piazza M. Fani, 6 - 01100 Viterbo VT
Telefono: +39 0761 313292 - Fax: +39 0761 303266
http://www.provincia.vt.it/turismo

 

Testi: C. Chiovelli

 

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