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Archeologia - Aree archeologiche   

 

Area archeologica di Bolsena

Area archeologica, part. (Arch. Fot. Provincia di Viterbo)

Area archeologica, part.
(Arch. Fot. Provincia di Viterbo)

Dove
L’area di Volsinii Novi si trova in località Poggio Moscini a Bolsena, cittadina sulle sponde del lago omonimo, a circa 32 chilometri da Viterbo.

Storia
Dopo la distruzione di Volsinii Veteres (Orvieto) nel 264 a.C, gli abitanti furono trasferiti dai vincitori sulla sponda nord-orientale del lago di Bolsena dove fu costruita una città con lo stesso nome della precedente, Volsinii Novi.

Descrizione
La cinta muraria della città etrusca si estendeva per oltre quattro chilometri racchiudendo alcuni colli ed era realizzata con blocchi che presentano, a volte, lettere etrusche o simboli incisi, interpretabili come segni di cava o di posa. Nel I secolo a.C. con il conferimento della condizione di municipio, Volsinii andò gradualmente trasformandosi in una città romana vera e propria, riportata alla luce dagli scavi francesi (1961-1982).

Il foro e la basilica, installati su una piattaforma, costituiscono un notevole esempio di pianificazione urbanistica regolare. Il complesso edilizio forense, risale agli anni 70-80 d.C. e vi si accedeva attraverso una via in pendio, coperta da una volta, che sboccava sulla piazza con una scalinata.
Allo stesso periodo risale anche la basilica con interno diviso in una navata centrale e due laterali da un colonnato. Organizzata su due piani, scanditi in facciata da diversi ordini decorativi, questa basilica si apriva sul foro con tre scalinate porticate e la sua posizione rispetto alla piazza la pone nella serie delle grandi basiliche provinciali dell'inizio dell'Impero. Alla sua funzione, come sala destinata ad accogliere il tribunale ed operazioni di commercio, si aggiungeva l'aspetto monumentale, poiché serviva da quinta all'insieme della terrazza del foro.
Nel corso del IV secolo l'edificio fu trasformato in una basilica cristiana che ne riutilizzò una parte come si arguisce dalla presenza di tombe tardive che occupano vaste aree nelle navate laterali della costruzione primitiva.

Ancora, sotto l'atrio e l’impluvium di una delle domus superstiti (la II) sono situate due sale sotterranee, scavate nel tufo alla fine del III secolo a.C., molto interessanti per la loro conformazione e le loro caratteristiche. Inoltre, nella zona del futuro peristilio della medesima domus sono state ritrovate vestigia di muri e di strutture in pietra a secco ed uno strato d'incendio, datato al primo quarto del II secolo a.C., in cui furono ritrovati due frammenti appartenenti al famoso trono con Dioniso.
L'incendio dell'inizio del II secolo e la distruzione, contemporanea all'incendio, di un trono a soggetto bacchico sono stati attribuiti all'applicazione del decreto del senato romano che proibiva i riti bacchici (186 a.C.). La sala sotterranea quadrata serviva verosimilmente alle cerimonie segrete del tiaso (associazione dei fedeli di Bacco) dato che la maggior parte dei frammenti del trono fu ritrovata in prossimità dell'uscita del corridoio della sala sotterranea. Dopo la distruzione dell'insieme cultuale l'area non fu più sede di un luogo di culto ma al momento della costruzione della domus, furono preservati e inglobati nelle sue fondazioni i frammenti del trono e delle terrecotte architettoniche pertinenti all'assetto primitivo della zona.

Procedendo nella visita, si incontrano, disposti a terrazze in lieve pendio, i resti del complesso termale di Seio Strabone. Coperte in parte dalla strada orvietana, le terme si sviluppano su almeno due livelli, con un calidarium costituito da una grossa aula rettangolare. Il rivestimento è a cortina in opera laterizia ed in opera reticolata; in opera incerta è la cortina della muratura del criptoportico, che risulta così cronologicamente anteriore alle terme, probabilmente connesso con un'abitazione preesistente all'impianto. Di particolare interesse sono gli ambienti di servizio con la caldaia ed il praefurnium.

Per la visita
Si può visitare l’area archeologica tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9:00 alle 13:00. L’ingresso è gratuito.

Info
Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza Matteotti, 12 - 01023 Bolsena VT
Telefono: +39 0761 799923 - Fax: +39 0761 796056

 

Testi: C. Chiovelli - Traduzione: L. Adami

 

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